<p>Trattato di diritto della crisi e dell'insolvenza</p>
Rivista Trimestrale di Diritto TributarioISSN 2280-1332 / EISSN 2421-6801
G. Giappichelli Editore

Codice Etico

La“Rivista trimestrale di diritto tributario” aderisce ai principi di integrità scientifica, trasparenza, indipendenza editoriale e correttezza accademica promossi dal Committee on Publication Ethics e si conforma alle COPE Core Practices, alle migliori pratiche internazionali in materia di pubblicazione scientifica e ai principi di etica della ricerca applicabili alle scienze giuridiche.

Tutti i soggetti coinvolti nel processo editoriale, direttori, membri del comitato scientifico, editor, revisori, autori e personale editoriale garantiscono il rispetto del presente Codice.

PRINCIPI GENERALI

Art. 1 – Integrità della ricerca

La Rivista promuove l’onestà intellettuale, la trasparenza metodologica, la verificabilità delle fonti e dei risultati e l’imparzialità delle decisioni editoriali.

Art. 2 – Indipendenza editoriale

Le decisioni editoriali sono adottate esclusivamente sulla base: della qualità scientifica, dell'originalità, della coerenza con gli obiettivi e gli argomenti della Rivista.

Non sono ammessi condizionamenti di natura economica, politica, ideologica o personale.

Art. 3 – Rispetto della normativa

Tutti i soggetti coinvolti devono rispettare: normativa sul diritto d'autore, disciplina sulla protezione dei dati personali, principi di integrità accademica, disposizioni applicabili in materia di proprietà intellettuale.

DOVERI DELLA DIREZIONE E DEL COMITATO EDITORIALE

Art. 4 – Decisioni editoriali

La Direzione è l’organo dotato di documentate responsabilità con riferimento agli indirizzi scientifici della Rivista e alle scelte relative alla pubblicazione dei contributi.

Essa valuta i contributi esclusivamente nel merito scientifico, garantisce procedure trasparenti, assicura la corretta gestione dei reclami, adotta misure contro pratiche scorrette.

Art. 5 – Riservatezza

Le informazioni riguardanti i manoscritti sono riservate.

Esse possono essere comunicate esclusivamente: agli autori, ai revisori incaricati e al personale editoriale competente.

Art. 6 – Correzioni e ritrattazioni

La Rivista, qualora emergano errori sostanziali o violazioni dell'integrità scientifica, pubblica: errata corrige, espressioni di preoccupazione, ritrattazioni, rettifiche.

Art. 7 - Gestione delle violazioni dell'integrità scientifica e dell'etica editoriale

Tutti i soggetti coinvolti nel processo editoriale sono tenuti ad adottare comportamenti conformi ai principi di correttezza, trasparenza, pertinenza scientifica e integrità accademica.

Le presunte violazioni possono essere segnalate da autori, revisori, componenti degli organi editoriali, istituzioni accademiche, lettori, qualunque soggetto che disponga di elementi ragionevolmente attendibili.

Le segnalazioni devono essere presentate in forma scritta e contenere, ove possibile, documentazione idonea a consentire una verifica preliminare.

La Rivista garantisce la riservatezza dell'identità del segnalante nei limiti consentiti dalla legge e dalle esigenze istruttorie.

Ricevuta la segnalazione, il Direttore responsabile o chiunque incaricato all’interno degli organi della Rivista procede a una verifica preliminare finalizzata ad accertare la plausibilità della segnalazione, la rilevanza dei fatti denunciati, la disponibilità di elementi sufficienti per l'avvio dell'istruttoria.

Qualora la segnalazione risulti manifestamente infondata o priva di elementi verificabili, il procedimento viene archiviato con decisione motivata.

Qualora emergano elementi sufficienti, il Direttore dispone l'apertura di un'istruttoria interna.

L'autore o gli autori interessati sono informati dell'avvio del procedimento e sono invitati a presentare osservazioni e documentazione.

Durante l'istruttoria la valutazione editoriale può essere sospesa.

Ai fini dell'accertamento dei fatti la Rivista può: richiedere chiarimenti agli autori, acquisire versioni precedenti del manoscritto, richiedere documentazione attestante i contributi autoriali, richiedere dati, materiali o fonti utilizzati nella ricerca, consultare revisori indipendenti o esperti esterni, richiedere informazioni alle istituzioni di appartenenza degli autori, utilizzare strumenti informatici per il rilevamento del plagio o di altre anomalie.

La valutazione tiene conto: della gravità della condotta, della sua intenzionalità, dell'estensione delle parti interessate, dell'incidenza sull'affidabilità scientifica del contributo, dell'eventuale reiterazione, della collaborazione prestata dagli autori durante l'istruttoria.

In relazione alla gravità della violazione la Rivista può adottare una o più delle seguenti misure: archiviazione, richiesta di modifiche o integrazioni, richiesta di rettifica delle informazioni pubblicate, rigetto del manoscritto, sospensione del procedimento editoriale, pubblicazione di errata corrige, pubblicazione di espressione di preoccupazione (Expression of Concern), ritrattazione dell'articolo, comunicazione dell'esito alle istituzioni competenti,j esclusione temporanea o permanente dell'autore da future pubblicazioni presso la Rivista.

Art. 8 Casistiche di violazioni dell'integrità scientifica e dell'etica editoriale

a. Sospetto plagio

Ai fini del presente codice etico costituisce plagio l'utilizzo di testi, idee, argomentazioni, dati, elaborazioni o risultati altrui senza adeguata attribuzione.

La Rivista applica le procedure previste dai flowchart COPE relativi al plagio nei manoscritti sottoposti e negli articoli già pubblicati. Nei casi più gravi il contributo è rigettato o ritirato.

b. Manipolazione delle metriche scientifiche e delle citazioni

La Rivista riconosce che gli indicatori bibliometrici e le pratiche citazionali costituiscono strumenti di supporto alla valutazione scientifica e non possono essere oggetto di manipolazione artificiale.

Costituisce manipolazione delle citazioni qualsiasi pratica finalizzata ad alterare artificialmente l'impatto scientifico di autori, articoli, riviste, istituzioni o indicatori bibliometrici attraverso l'inserimento, la richiesta o l'omissione di riferimenti bibliografici non giustificati da effettive esigenze scientifiche.

-  Citation stacking

È vietata qualsiasi forma di citation stacking, intesa come accordo esplicito o implicito tra riviste, gruppi editoriali, autori o altri soggetti volto ad aumentare artificialmente il numero delle citazioni ricevute mediante scambi sistematici e non giustificati di riferimenti bibliografici.

- Citation cartels

È vietata la partecipazione a citation cartels, intesi come reti di autori, revisori, editor o istituzioni che concordino pratiche di citazione reciproca finalizzate all'incremento artificiale di indicatori quantitativi della produzione scientifica.

- Coercive citation

Costituisce grave violazione etica la coercive citation, consistente nella richiesta, da parte di editor, revisori o altri soggetti coinvolti nel processo editoriale, di inserire riferimenti bibliografici non necessari o non pertinenti quale condizione, esplicita o implicita, per l'accettazione o la pubblicazione di un contributo.

Le richieste di integrazione bibliografica formulate durante il processo di revisione devono essere motivate esclusivamente da esigenze scientifiche e adeguatamente giustificate.

c. Autocitazione eccessiva

L'autocitazione è ammessa soltanto quando risulti pertinente e scientificamente giustificata.

La Rivista può richiedere chiarimenti o modifiche qualora rilevi livelli anomali o non giustificati di autocitazione individuale, istituzionale o editoriale.

d. Ranking manipulation

È vietata qualsiasi attività finalizzata ad alterare artificialmente classifiche, indicatori bibliometrici, indici di impatto, metriche di diffusione o altri strumenti di valutazione della ricerca mediante pratiche citazionali non conformi ai principi di correttezza scientifica.

La Rivista può richiedere la revisione dell'apparato bibliografico o rigettare il contributo nei casi più gravi.

e. Dati falsificati o fabbricati

È vietata qualsiasi alterazione, falsificazione, manipolazione o invenzione di dati, fonti documentali, evidenze empiriche o risultati della ricerca.

Qualora il sospetto appaia fondato, la Rivista può richiedere l'accesso alla documentazione originale e informare l'istituzione di appartenenza dell'autore.

f. Autori fantasma e irregolarità nella paternità scientifica

Ogni autore deve aver contribuito in misura sostanziale alla concezione, redazione o revisione del contributo.

La mancata indicazione di soggetti che abbiano fornito contributi sostanziali o l'inclusione di soggetti privi di tali contributi costituisce violazione del presente Codice.

La Rivista può richiedere una dichiarazione dettagliata dei contributi individuali.

Nel caso di contributo redatto da più coautori qualora si siano occupati di differenti paragrafi all’interno dell’articolo in apposita nota asteriscata viene riportata la suddivisione della paternità dei paragrafi.

g. Conflitti di interesse

Tutti gli autori, revisori e il personale editoriale devono dichiarare qualsiasi interesse finanziario, professionale, istituzionale o personale suscettibile di influenzare il processo editoriale.

La mancata dichiarazione può comportare la revisione della decisione editoriale e l'adozione delle misure previste dal presente articolo.

h. Pubblicazioni duplicate o ridondanti

È vietata la presentazione o pubblicazione dello stesso contributo, o di contributi sostanzialmente coincidenti, presso più sedi editoriali senza adeguata comunicazione e autorizzazione.

Nel caso in cui si desideri presentare un articolo non inedito o in corso di pubblicazione altrove occorre che l’autore lo dichiari ufficialmente all’Editore e al Direttore responsabile, i quali solo in casi eccezionali ne consentiranno la pubblicazione e rendendo manifesta lapeculiarità in questione in apposita nota asteriscata in prima pagina del contributo.

Sono altresì vietate pratiche di frammentazione artificiosa dei risultati della ricerca (salami publication).

i. Utilizzo di sistemi di Intelligenza Artificiale Generativa

L'impiego di strumenti di intelligenza artificiale generativa nel processo di ricerca, redazione, revisione linguistica o elaborazione dei contributi è consentito esclusivamente nel rispetto dei principi di trasparenza, responsabilità scientifica, accuratezza e verificabilità delle informazioni.

L'autore conserva in ogni caso la piena ed esclusiva responsabilità: dell'originalità del contributo,

 dell'esattezza delle affermazioni contenute nel manoscritto, dell'accuratezza delle fonti e delle citazioni, della conformità del contributo alle norme etiche e giuridiche applicabili.

L'utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale non esonera l'autore da alcuna responsabilità scientifica o editoriale.

Gli autori sono tenuti a dichiarare l'eventuale utilizzo significativo di sistemi di intelligenza artificiale generativa indicando: lo strumento utilizzato, le finalità del suo impiego, le parti del lavoro interessate. In tal caso la dichiarazione è pubblicata, ove ritenuto opportuno dalla Direzione, unitamente al contributo.

Per politica dell’Editore e della Rivista è vietato: attribuire la qualifica di autore a sistemi di intelligenza artificiale, utilizzare strumenti di IA per generare dati, fonti, riferimenti bibliografici o citazioni inesistenti, occultare l'utilizzo sostanziale dell'IA quando esso abbia inciso significativamente sul contenuto scientifico del contributo, utilizzare strumenti di IA in violazione della normativa sulla protezione dei dati o della proprietà intellettuale.

La Rivista può sottoporre i manoscritti a verifiche finalizzate a individuare utilizzi impropri o non dichiarati di sistemi di IA generativa.

l. Prevenzione e gestione delle Paper Mills

Per "paper mill" si intende qualsiasi soggetto, organizzazione o attività che produca, venda, metta a disposizione o faciliti la pubblicazione di articoli scientifici non autentici o realizzati in violazione dei principi di integrità della ricerca.

Rientrano in tale nozione, a titolo esemplificativo: la vendita di articoli o manoscritti destinati alla pubblicazione scientifica, la produzione di contributi attribuiti a soggetti che non ne sono i reali autori,

 la fornitura di dati, risultati, documenti o informazioni non autentici, qualsiasi attività volta ad aggirare le procedure di valutazione scientifica o editoriale.

Gli autori non possono presentare alla Rivista contributi realizzati, in tutto o in parte, mediante il ricorso a paper mills o ad analoghi servizi incompatibili con i principi di autenticità, trasparenza e responsabilità scientifica.

Qualora emergano elementi idonei a far sospettare il coinvolgimento di una paper mill, la Rivista può richiedere agli autori chiarimenti, documentazione integrativa, materiali di ricerca o ulteriori prove dell'effettiva paternità e autenticità del contributo.

In caso di mancato chiarimento o di accertato coinvolgimento di una paper mill, la Rivista può: sospendere la procedura editoriale o rigettare il manoscritto o ritirare l'articolo eventualmente pubblicato, pubblicare una ritrattazione, informare le istituzioni di appartenenza degli autori.

Costituiscono indicatori rilevanti, a titolo esemplificativo: le incoerenze tra dati, metodologia e risultati,

i modelli testuali standardizzati o ripetitivi, iriferimenti bibliografici anomali o non pertinenti, la disponibilità incompleta o assenza dei dati dichiarati, le incongruenze nelle informazioni autoriali, le anomalie nella corrispondenza editoriale.

m. Altre violazioni etiche

La Rivista interviene altresì nei casi di: manipolazione della peer review, false dichiarazioni agli organi editoriali, uso improprio di strumenti di intelligenza artificiale, violazione della riservatezza del processo di revisione, interferenze indebite nelle decisioni editoriali, qualsiasi altra condotta incompatibile con i principi di integrità scientifica e correttezza accademica.

n. Rinvio alle procedure COPE

Per l'accertamento e la gestione delle fattispecie disciplinate dal presente articolo, la Rivista applica, in quanto compatibili, le Core Practices, le linee guida e i flowchart adottati dal Committee on Publication Ethics, che costituiscono parte integrante del presente Codice quali allegati procedurali.

DOVERI DEI REVISORI

Art. 8 – Procedura di peer review

La procedura di peer review costituisce elemento essenziale della qualità scientifica della Rivista e deve svolgersi secondo criteri di indipendenza, imparzialità e riservatezza.

Costituiscono forme di manipolazione della peer review: indicazione di revisori inesistenti, utilizzo di identità fittizie, utilizzo di indirizzi di posta elettronica non riconducibili ai revisori indicati, interferenze improprie sul giudizio dei revisori, accordi finalizzati ad alterare l'esito della valutazione, sostituzione fraudolenta di revisori, ogni altra condotta volta a compromettere l'indipendenza del processo valutativo.

La Rivista può effettuare verifiche sull'identità, sull'affiliazione e sulla qualificazione scientifica dei revisori proposti o incaricati.

In presenza di evidenze di manipolazione: il procedimento editoriale viene immediatamente sospeso, il manoscritto può essere rigettato, l'articolo eventualmente pubblicato può essere ritirato, possono essere informate le istituzioni interessate.

Art. 9 – Competenza e imparzialità

Il revisore scelto per l’incarico deve possedere adeguata competenza nella materia ed essere almeno di pari livello accademico dell’autore del contributo sottomesso in revisione e deve accettare l’incarico solamente se le condizioni del presente articolo sono avverate. 

Art. 10 – Conflitti di interesse

Il revisore inoltre deve astenersi in presenza di situazioni idonee a compromettere l'imparzialità.

Art. 11 – Riservatezza

I manoscritti sottomessi in revisione non possono essere: divulgati, copiati, utilizzati per fini personali.

Art. 12 – Segnalazione di irregolarità

Il revisore deve segnalare tempestivamente: eventuale plagio, pubblicazione ridondante, manipolazione delle fonti, sospetti di falsificazione o più in generale violazioni ai generici doveri degli autori diseguito elencati.

DOVERI DEGLI AUTORI

Art. 13 – Originalità

Gli autori garantiscono che il contributo: sia originale, non sia stato pubblicato altrove o in corso di pubblicazione, non sia sottoposto contemporaneamente ad altra  Rivista.

Le affermazioni degli autori devono essere supportate da: fonti verificabili, riferimenti corretti, citazioni complete.

Art. 14 – Divieto di plagio

All’autore è vietato:il plagio integrale, il plagio parziale, il plagio traduttivo e l'appropriazione di idee altrui senza attribuzione.

Gli autori devono dichiarare eventuali precedenti pubblicazioni contenenti parti sostanzialmente coincidenti.

Art. 15 – Paternità scientifica

Possono essere indicati come autori soltanto coloro che abbiano fornito un contributo scientifico significativo e sono quindi vietate: guest authorshiphonorary authorship, gift authorshipghost authorship.

Art. 16 – Utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale

L'impiego di sistemi di IA generativa deve essere dichiarato.

L'autore mantiene piena responsabilità per: contenuti, accuratezza, citazioni, eventuali errori.

Per ovvii motivi i sistemi di IA non possono essere indicati come autori.

Art. 17 – Conflitti di interesse

Gli autori devono dichiarare qualsiasi interesse: economico, professionale, istituzionale, personale, potenzialmente rilevante.

Art. 18 – Disponibilità dei dati

Gli autori sono tenuti a conservare, per un periodo non inferiore a cinque anni dalla pubblicazione i materiali utilizzati nella ricerca, i dati raccolti, la documentazione metodologica, gli strumenti di analisi eventualmente impiegati. Qualora i dati non possano essere resi pubblici per ragioni giuridiche, deontologiche o contrattuali, l'autore è tenuto a motivarne espressamente le ragioni.

CONFLITTI DI INTERESSE

Art. 19 – Obbligo di dichiarazione

Tutti i soggetti coinvolti nel processo editoriale devono dichiarare conflitti di interesse reali, potenziali o percepiti.

RECLAMI E RICORSI

Art. 20 – Reclami

Autori e revisori possono presentare reclamo motivato contro: decisioni editoriali, comportamenti scorretti, violazioni del presente Codice.

Art. 21 – Procedura

Il Direttore nomina un comitato ad hoc che conclude l'istruttoria entro termini ragionevoli.

RITRATTAZIONI, CORREZIONI ED ESPRESSIONI DI PREOCCUPAZIONE

Art. 22 – Correzioni

Eventuali errori e refusi che la Direzione e l’Editore ritengano significativi possono essere corretti dopo la pubblicazione con apposita errata corrige.

Nelle pubblicazioni digitali non sono previste correzioni senza contestuale inserimento di evidente e manifesta errata corrige (neppure per refusi formali di minima rilevanza).

Art. 23 – Espressione di preoccupazione

Può essere pubblicata quando vi siano indagini in corso.

Art. 24 – Ritrattazione

La ritrattazione è adottata nei casi di: plagio accertato, dati falsificati, dati fabbricati, pubblicazione fraudolenta, gravi errori invalidanti.

ARCHIVIAZIONE E TRASPARENZA

Art. 25 – Conservazione della documentazione

La Rivista conserva: valutazioni dei revisori, corrispondenza editoriale, dichiarazioni di conflitto, documentazione relativa alle indagini.

Art. 26 – Trasparenza

Il presente Codice è pubblicato sul sito della Rivista ed è vincolante per tutti i soggetti coinvolti.

CLAUSOLA FINALE

Art. 27 – Clausola di salvaguardia generale.

Per ogni fattispecie non espressamente disciplinata dal presente Codice, la Rivista applica le COPE Core Practices, le linee guida e i flowchart ufficiali del Committee on Publication Ethics vigenti al momento della decisione.